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Che cos'è l'ideologia tescreal

di Riccardo Paccosi - 07/05/2024

Che cos'è l'ideologia tescreal

Fonte: Riccardo Paccosi

Se non conosciamo gli sviluppi recenti e tendenziali dell'ideologia dominante, se pensiamo che in questo momento siano al comando persone prive d'una visione del mondo e interessate solo al profitto, se ancora oggi associamo il liberalismo a un pensiero tutto sommato moderato, escludiamo in partenza ogni possibilità di contrastare lo stato di cose esistente.
Da un po' di tempo, anche la stampa mainstream italiana - per esempio Il Foglio e Fanpage - ha affrontato il tema dell'ideologia TESCREAL, ovvero una nuova e più ampia declinazione dell'attuale combinato fra neoliberismo e transumanesimo.
Il termine TESCREAL è stato coniato con spirito critico da Timnit Gebru, una ex-dipendente di Google, licenziata dall'azienda dopo le sue pubblicazioni sui rischi e i pregiudizi nei modelli linguistici. Nel giro di qualche anno, alcuni dirigenti delle Big Tech si sono appropriati della parola, come nel caso dell’influente finanziatore della Silicon Valley Marc Andreessen, rivendicandola in senso identitario.
Ovviamente, non esiste alcun movimento politico o accademico formalizzato che rechi questo nome: si tratta, piuttosto, di una sintesi efficace al fine d'inquadrare entro una cornice unitaria i vari affluenti del sommovimento filosofico che sta accompagnando la Quarta Rivoluzione Industriale.
TESCREAL è un acronimo, indicante i seguenti concetti proiettati verso un futuro sia prossimo che remoto.
1) TRANSUMANESIMO
La necessità di porre una prospettiva di esistenza e di specie che vada oltre l'umano e, in particolar modo, oltre l'invecchiamento e la stessa morte. In altre parole, perché mantenere il senso del limite e della finitezza mortale - che da sempre lasciano spazio al sacro e al trascendente - quando si può invece aspirare a essere senza fine, senza limiti e onniconoscenti?
2) ESTROPIANESIMO
Estendere a tempo indeterminato la vita umana, "downloadando" la coscienza dal cervello umano ai supporti tecnologici. Ergo, la coscienza umana va considerata solo ed esclusivamente come flusso di informazioni e relativa programmazione.
3) SINGOLARITANISMO
Per avvento della Singolarità, si intendono in genere due possibili e intrecciati eventi futuri: il completo raggiungimento dell'autocoscienza da parte delle macchine e, soprattutto, la capacità delle macchine di creare - autonomamente, senza intervento umano - altre macchine e/o livelli superiori di sviluppo tecnologico.
4) COSMISMO
La prospettiva che non sia la Terra, bensì l'Universo stesso l'ambito di azione e popolamento al quale puntare. Infatti, se per arrivare su un esopianeta abitabile dalle parti di Proxima Centauri ci vogliono 150 anni, tale viaggio per una AI o per una coscienza umana resa "eterna" da un supporto digitale dovrebbe risultare un po' come una passeggiata, no?
5) RAZIONALISMO
Quantunque contraddetto dallo smisurato furore prometeico-luciferico che evocano le altre voci dell'acronimo, l'idea di fondo è che tutto riconduca a un certo rigore logico e all'idea che ogni aspetto della vita e della realtà sia matematicamente calcolabile e misurabile.
6) ALTRUISMO EFFICACE
L'idea che la solidarietà fra gli esseri umani debba essere trainata non già dalle norme di un sistema sociale, bensì dall'atto volontario di privati benefattori. In sostanza, si tratta del dramma che stiamo vivendo già oggi, con gli ultra-miliardari filantropi che, purtroppo per noi, hanno cessato di pensare solo al profitto e si sono auto-investiti d'un ruolo messianico.
7) LUNGOTERMISMO
La visione del mondo qui elencata, infine, volge il suo sguardo verso un futuro remoto e verso le generazioni più distanti. Il che significa che, nel tempo presente e in rapporto alle generazioni oggi in vita, tutto ciò che necessita di essere sacrificato andrebbe sacrificato senza indugio.
Prima che qualche anima bella cominci a obiettare sulla fattibilità di questo o quell'altro punto, chiarisco subito che, essendo le mie competenze solo umanistiche, NON HO LA MINIMA IDEA di cosa sia tecnologicamente realizzabile e cosa no rispetto a quanto fin qui elencato.
L'unica cosa che so - e che non mi pare di poco conto - è che personalità influenti sulla politica nonché proprietarie dei flussi d'informazione, oggi, propagandano tale visione. E l'affermarsi di tale filosofia nell'ambito della classe dominante, può avere conseguenze sulla cultura e sui rapporti di forza all'interno della società di portata devastante.