Dieci utopie necessarie
di Guido Dalla Casa - 23/06/2019
Fonte: Guido Dalla Casa
Occorre, a partire da domattina, e senza condizioni:
- Inondare il mondo di anticoncezionali;
- Diventare tutti quasi-vegetariani, come oranghi, gorilla, scimpanzé e bonobo;
- Non abbattere più alcun albero, né distruggere un solo metro quadrato di foreste, né di boschi in generale;
- Cessare immediatamente qualunque monocoltura e impiego di pesticidi;
- Cessare ogni estrazione e impiego di combustibili fossili;
- Non costruire più alcun veicolo con motore a combustione interna;
- Cessare ogni “produzione” di energia di origine non solare diretta;
- Smettere immediatamente la produzione e l’impiego di materie plastiche;
- Chiudere tutti gli impianti petrolchimici, o di chimica industriale in genere;
- Non parlare più di economia, del PIL, dello spread, del reddito e simili amenità. Chiudere tutte le Borse: siamo stati almeno uno-due milioni di anni senza tutte queste sovrastrutture inutili e soprattutto dannose. Abolire i concetti di ricchezza e povertà e forse anche il denaro.
Poiché evidentemente si tratta di utopie, una forma di collasso del sistema appare quasi inevitabile. Ma tutto questo è puro ottimismo. L’ipotesi veramente pessimista è che tutto continui come prima, che ci sia “la ripresa” e si vada avanti con “la crescita”: in tal caso infatti la situazione diventerebbe veramente una tragedia molto, molto più grande con conseguenze difficilmente immaginabili.
Coloro che pensano alla “ripresa” sono i veri catastrofisti.