Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri la tua area riservata: Registrati Entra Scopri l'Area Riservata: Registrati Entra
Home / Articoli / Filotrumpiani, antitrumpiani e... Autonomi e indipendenti

Filotrumpiani, antitrumpiani e... Autonomi e indipendenti

di Riccardo Paccosi - 04/03/2025

Filotrumpiani, antitrumpiani e... Autonomi e indipendenti

Fonte: Riccardo Paccosi

Sto leggendo qua e là in merito alle polemiche che hanno coinvolto l'amico Giorgio Bianchi e credo la vicenda mostri la prevedebile e generalizzata mancanza di quel principio, valore, attitudine, che invece io ho esortato a perseguire fin dal giorno dell'elezione di Trump a Presidente: l'autonomia.
.
A monte di tutto, penso vada denunciato il fatto che nel mondo dissidente si verificano troppo spesso reazioni intolleranti e integraliste ogni qualvolta si palesi una divergenza di opinioni.
La frase "sei un gatekeeper" ha sostituito, da anni e nelle circostanze più disparate, la frase "non sono d'accordo con te". Così, in questi giorni, è accaduto per Giorgio Bianchi: una singola divergenza e, immediatamente, una discreta quantità di persone si è sentita di poter azzerare un'intera biografia politica e giornalistica.
.
Detto questo, non credo sia sufficiente prendere atto, come fa Giorgio, che gli Stati Uniti siano e restino una minaccia per il mondo. Il persistere di tale minaccia appare evidente anche a me per diversi motivi ma, come cittadini d'Italia e di Europa, credo che dobbiamo anche mettere a fuoco il conflitto strategico fra Gran Bretagna e Stati Uniti e vedere, quindi, come Londra stia proseguendo imperterrita verso la Terza Guerra Mondiale e come, dunque, occorra cogliere le opportunità potenziali che questo contrasto anglo-americano dischiude.
.
E qui arriviamo al nocciolo analitico del problema.
Da una parte c'è chi ritiene Trump latore d'un processo rivoluzionario, che addirittura mirerebbe a sovvertire il dominio della finanza sull'economia e a trovare allineamento con la prospettiva di multipolarismo pacifico dei Brics.
Dall'altra, c'è la tesi secondo cui il potere imperialista occidentale, con Trump, sarebbe semplicemente passato a una strategia più efficace, senza una soluzione di continuità sostanziale.
Secondo tale tesi, non sussiste o non è rilevante il conflitto fra il paradigma globalista dei Dem e quello neo-nazionalista dell'attuale amministrazione USA, così come non sussiste o non è rilevante l'affluente contrasto fra Stati Uniti e Gran Bretagna.
.
Io credo invece che il fatto che l'Occidente non sia più coeso come prima, sia un dato di fatto che nessuno oggi possa seriamente mettere in discussione.
Inoltre, da che l'Unione Europea esiste, non era mai successo che così tanti analisti concordassero sul fatto ch'essa si trovi a rischio imminente d'esistenza.
Tutto questo ritengo non possa essere ignorato come tende a fare, invece, la tesi del "cambio di passo" effettuato senza soluzione di continuità.
.
Cogliere l'opportunità del passaggio storico che vede per la prima volta delle fratture al vertice del potere occidentale, non significa scegliere se dover fidarsi o meno di Trump: significa invece assumere un punto di vista autonomo e agire in modo autonomo.
.
Il fronte globalista che ha provocato questa guerra e che oggi è incarnato da Gran Bretagna e leader dell'Unione Europea, non scomparirà per mano di Trump.
Potrà essere spazzato via dalla storia solo se saranno i popoli a farsi soggetto e ad approfittare di questa fase in cui - certamente anche grazie a Trump - l'Occidente non è più coeso.
Questo significa darsi da fare per moltiplicare le mobilitazioni contro la guerra in tante città e, ancor più decisamente, contro le intenzioni dei governanti europei di aumentare esponenzialmente le spese militari a discapito della spesa sociale.
L'essere solo spettatori non solo è futile, ma esaspera le divergenze e porta a situazioni come il linciaggio verbale di questi giorni contro Giorgio Bianchi.
Solo l'essere autonomi, cioè portatori d'un principio di autonomia popolare rispetto a ogni schieramento politico e geopolitico, può garantire un confronto serio, ovvero articolato sul terreno della prassi e dell'azione.