In Romania la prova generale di ciò che sarà esportato nel resto dell’Unione Europea
di Mario Adinolfi - 26/02/2025
Fonte: Mario Adinolfi
Vince le elezioni in un Paese dell’Unione europea, su una linea sgradita alla commissione Von der Leyen. Il risultato delle elezioni viene cancellato d’ufficio a dicembre e oggi, a due mesi dalla ripetizione del voto, lui viene arrestato mentre sta ripresentando la sua candidatura alla presidenza del Paese. La colpa del politico romeno Calin Georgescu è di aver ottenuto più consensi di tutti nelle urne su una linea giudicata “filorussa”. Il precedente di ciò che sta accadendo in Romania, Paese dell’Unione europea, dovrebbe atterrire tutti coloro che parlano di democrazie contrapposte alle autocrazie. Ma alla fine non si alza un fiato a difesa del diritto dei romeni di scegliersi con libere elezioni il loro leader. È come se in Romania si stia tenendo una prova generale di qualcosa che sarà esportato nel resto dell’Ue. In fondo anche far nascere un governo di centrosinistra in Germania dopo che gli elettori hanno solennemente bocciato alle elezioni un governo di centrosinistra è operazione che si iscrive nello stesso solco di quella romena.