Quanti ancora?
di Francesco Dall'Aglio - 14/02/2025
Fonte: Francesco Dall'Aglio
Inizia a diventare complicato seguire ogni dichiarazione di Trump, visto che pare parli a ciclo continuo: stando solo alle ultime, la colpa della guerra è di Biden che ha dichiarato di volere l'Ucraina nella NATO, domani a Monaco si incontreranno una delegazione statunitense e una russa per discutere e anche l'Ucraina è stata invitata, "by the way", e per finire gli piacerebbe molto che la Russia tornasse nel G7. La posizione europea, invece, non cambia, e come ha dichiarato davanti alle telecamere una Kaja Kallas non proprio in formissima, nessun accordo potrà mai funzionare senza l'Europa. "Ukrainians will resist, and we will support them", gli ucraini resisteranno e noi europei li sosterremo, punto. Questo è il piano A, il piano B e ogni altro piano.
Ne prendiamo atto, ma a questo punto sarebbe il caso di farsi un paio di domande, soprattutto alla luce delle ultime deliberazioni statunitensi, che ricapitolo per i distratti - l'Ucraina non entrerà nella NATO, gli Stati Uniti non invieranno truppe e le truppe NATO che eventualmente vi andranno lo faranno senza la protezione dell'Articolo 5 (Hegseth ha parlato di peacekeepers, certo, ma non facciamo troppo gli ingenui) e alle armi e ai finanziamenti dovranno pensarci in misura "preponderante" gli europei. Quindi, e lo ripeto perché mi pare il caso, il sostegno in questione avverrà senza statunitensi e al di fuori della NATO. Ciò detto, le domande.
Che poi in realtà è solo una: se ipotizziamo di continuare solo ad inviare materiale bellico e soldi, perché ovviamente non c'è nessun piano di intervento diretto al di fuori delle garanzie NATO che, come detto ormai fino allo stremo, non ci saranno, quanti ucraini dovranno ancora morire prima che la commissione europea sia soddisfatta dell'esito, e quanto altro territorio dovrà perdere l'Ucraina? Perché senza armi, senza soldi e senza sostegno politico americano non c'è molto che l'Europa possa fare, e non c'è modo di invertire la tendenza ma solo di peggiorare la situazione. Per cui ripeto la domanda alle signore e ai signori nella foto, che sono appunto l'Europa: quanti ancora?