Peak oil Australia: senza petrolio, la civiltà moderna è finita
di Debora Billi - 30/04/2012
E' appena uscito in un autorevole giornale australiano un articolo che annuncia senza mezzi termini: "Senza petrolio, la civiltà moderna è finita". Leggetelo, se conoscete l'inglese. Riassumo qui per i nuovi lettori i punti salienti, non guasta mai un ripassino:
L'ultimo Inter-generational Report del Tesoro australiano contiene, nascosta a pagina 91, un'affermazione sconvolgente: il petrolio australiano sarà finito nel 2020.
E senza petrolio, la civiltà moderna non funziona. Per cominciare, per molti usi, come l'aviazione, le miniere, e i trasporti su strada non esiste un buon sostituto del petrolio. Nessuno ha ancora costruito un aereo a gas. E senza petrolio, molti progetti dovranno fermarsi.
Una volta che si presenta il problema, i Paesi produttori terranno la preziosa risorsa per sé, come ha fatto la Russia recentemente con il grano, o lo venderanno ai loro alleati. O a quelli che li minacciano. La carenza colpirà ogni Paese in modo diverso, spesso facendosi sentire sui fertilizzanti e la produzione di cibo.
L'Australia ha gas, ma l'autore si mostra piuttosto scettico sul fatto che il governo, e i politici che si preoccupano solo delle prossime elezioni, riuscirà a conservarlo per il Paese anziché venderlo rapidamente all'estero come sta finora facendo. Secondo calcoli degli industriali, resterranno a corto di gas già nel 2015 se continueranno a darlo via.
Anche gli australiano dimostrano, infine, che il problema più grosso quando si parla di petrolio non sono i barili, ma è la miopia.